Casa Canada_ Rifugio Melano

Casa Canada e Novartitec: da Torino alla montagna l’eredità delle Olimpiadi 2006

Casa Canada_ Rifugio Melano

Per raccontare questo progetto dobbiamo partire da lontano. Eh sì perchè sono già passati 17 anni dalla prima inaugurazione di Casa Canada, una costruzione che ha vissuto più vite, dalla città ai monti, ora sua sede stabile e attuale.
La casa di legno realizzata dalla Sitka Log Homes di Hundred Mile House, a nord di Vancouver– azienda fondata da John Johnson- è nata come sede rappresentativa del Canada e della British Columbia, in occasione delle Olimpiadi Invernali ospitate dalla città di Torino nel 2006. Un peccato chiuderla al pubblico e smontarla definitivamente dopo la sua permanenza nella centralissima piazza Valdo Fusi. Ecco che quindi è stato pensato un progetto, a tratti folle ma assolutamente entusiasmante come tutti i nostri grandi lavori, per trovare una nuova collocazione a Casa Canada.

Consono alla sua struttura, la scelta del nuovo habitat è ricaduto su Rocca Sbarua, sito di arrampicata famoso per gli appassionati situato nei pressi di Pinerolo. Così è nato il rifugio Melano Casa Canada: ritrovo alpino, accogliente per i frequentatori della zona, dagli alpinisti agli escursionisti, fino ovviamente agli arrampicatori e scuole di questa disciplina. Ma come siamo riusciti a portare, letteralmente, lassù la struttura? Questo è il posto giusto in cui scoprirlo. 

Il progetto

La costruzione originale viene realizzata dalla Stika Log Homes in pino canadese proveniente da conifere morte in piedi e al centro della struttura un tronco diverso dagli altri. La storia di quest’ultimo elemento è speciale: il fondatore dell’azienda, John Johnson, lo trova sulle spiagge dell’oceano e decide di utilizzarlo, sfruttando questo dono proveniente dal mare. Nessuna pianta tagliata dunque, in pieno spirito sostenibile e di armonia con l’ambiente. Tecnicamente, si tratta di una Log House, una tipologia di costruzione in cui il legno rimane completamente a vista, anche per questo motivo chiamate “case di tronchi”.
I materiali appena descritti vengono così trasportati in Italia in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 e la prima versione di Casa Canada trova la sua prima collocazione in piazza Valdo Fusi a Torino. Al termine delle olimpiadi l’edificio viene invece donato alla Città di Torino, che sceglie di destinarla alla comunità Montana Pinerolese Pedemontano. Qui, infine, entra in gioco Novartitec.

Per rendere possibile questa seconda vita del progetto ci siamo dovuti occupare del trasporto e ri-assemblaggio della struttura. Nel 2007 Casa Canada viene smontata e tutti i materiali trasportati e stoccati a San Pietro Val Lemina, nel pinerolese, fino alla primavera 2008. Lì comincia la sua ricostruzione nella sede attuale alla Rocca Sbarua. Un’impresa di successo resa possibile dalla collaborazione con i fratelli Barus di Prali. Dai circa trenta viaggi previsti per il trasporto dei materiali siamo infatti riusciti a ridurre il numero ad una decina soltanto. Un’operazione compiuta grazie alla coordinazione con diversi attori del territorio che, come noi, hanno creduto in questa iniziativa che ha reso oggi il Rifugio Melano un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della montagna. E a vedere il successo e l’alta frequentazione che ancora oggi tengono attivo il sito, l’obiettivo è stato raggiunto. 

Casa Canada oggi

Questo luogo, che non è più solo una semplice costruzione ma fa attivamente parte dell’ambiente che lo ospita, oggi è più vivo che mai. Visitato da appassionati e professionisti della montagna è l’incarnazione di questo spirito: accoglienza e sapori della terra, semplicità e raffinatezza allo stesso tempo. Ma anche iniziative e cura del territorio che rendono questo posto fondamentale e viceversa, in un’ottica sinergica e interdipendente.
Dagli sportivi alle famiglie, ogni amante della montagna trova un punto di interesse tra le diverse manifestazioni che hanno luogo qui. Un posto lontano dalla città ma raggiunto dalla modernità, attraverso discipline sportive qui praticate e convegni, un luogo di incontro sempre nel rispetto del territorio.

Casa Canada

Vedere Casa Canada al centro di così tanta vivacità rende noi di Novartitec orgogliosi di ciò che abbiamo contribuito a realizzare, come sempre con passione e dedizione. L’ultimo caro ricordo derivante da questo luogo è recentissimo. Solo il mese scorso siamo infatti ritornati lì, sotto la Sbarua, per incontrare alcune delle persone che hanno fatto parte di questa realizzazione. Tra di essi anche Johnson, fondatore dell’azienda canadese che ne ha curato la prima costruzione vera e propria. Ma anche il presidente del Cai (Club Alpino Italiano) di Pinerolo, Alessandro Lazzari. Un’occasione per ricordare la fatica, la soddisfazione e la grandezza di quest’opera

 

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