Lilelo: il glamping suggestivo ed ecosostenibile

Per gli amanti della natura, esiste un posto, nelle colline del Monferrato, che si colloca in maniera precisa e coerente nella categoria di glamping a cui appartiene. Messa in pratica di una filosofia green intrinseca già dalla progettazione, viene qui illustrato il progetto Lilelo -Little Leisure Lodge- dal punto di vista della costruzione.
Ripartendo dal significato di glamping, si tratta della sublimazione del concetto di camping, un campeggio elevato alla bellezza del design e del comfort. Ma anche esclusivo: tre capanne dalla suggestiva forma triangolare, più una quarta adibita a reception. E ancora naturale, data la particolare attenzione nel dare vita a spazi che rispettassero e si integrassero armoniosamente con l’ambiente circostante, caratterizzato dal verde e dalle vigne.
Una vera e propria esperienza che va oltre il concetto di semplice vacanza, e che mette al centro le sensazioni dell’ospite, tra relax, comodità e pieno rispetto di parametri eco-sostenibili.
In questa sede la descrizione del progetto, a cui abbiamo collaborato a fianco dello studio di architettura Atelier Lavit di Parigi, dal nostro punto di vista.

 Lilelo: il progetto

Si potrebbe considerare la costruzione delle capanne Lilelo la normale evoluzione delle nostre casette sull’albero. In questo caso con una progettazione ancora più approfondita e guidata da intenti ancora più forti.
Per arrivare alla realizzazione vera e propria, per questa come per altre strutture, il lavoro parte molto prima della posa della prima pietra, nel nostro caso della prima asse di legno. La conclusione dei lavori risale allo scorso anno, nel 2022, ma l’origine risale a quasi due anni prima.
Potremmo dire di essere partiti dal piccolo per arrivare a qualcosa di grande. Il primo passo corrisponde infatti con il montaggio del modellino in scala. Una fedele riproduzione delle capanne che campeggiano in mezzo alla collina di Grazzano Badoglio nel Monferrato. Forse cruciale per l’inizio dei lavori, dal momento che è questo che ci ha permesso di creare una connessione i futuri proprietari di Lilelo, Claudia Cadario e Marco Ambrosio. Ma anche con con l’architetto Marco Lavit. 

A questa fase è seguita quella di cantierizzazione, aspetto che abbiamo seguito in prima persona noi di Novartitec. Per quanto impegnativo, la fatica è stata minore rispetto alla soddisfazione di realizzare tutte le componenti e i vari dettagli. A iniziare dalle strutture, per passare ai rivestimenti, i pavimenti, gli isolamenti, per la messa in atto della peculiare regolazione termica delle capanne. Su un secondo piano anche le porte interne, i mobili e gli arredi, come la cucina e le scrivanie della reception. Per quanto riguarda la posa dei serramenti ci siamo avvalsi della collaborazione di Graziano Serramenti. Fornitori delle caratteristiche e grandi vetrate triangolari e sulle tonalità del verde che si incastrano nella iconica struttura omologa.
Non si tratta di un dettaglio puramente estetico: sempre tenendo conto dell’ottica eco-sostenibile che ha guidato la progettazione, consentendo l’ingresso della luce del sole durante i periodi freddi e creando un prezioso sistema di aerazione quando vi è necessità di mitigare le alte temperature estive, senza dover ricorrere a dispositivi artificiali. 

Passando ai dettagli più tecnici, nello specifico della materia prima che ha reso grande la costruzione delle capanne. Solidità, natura e progettazione eco-friendly, tutte qualità contenute nel legno che in questo caso è stato fornito da Gallo Legnami di San Damiano d’Asti. Rispettando lo spirito di Lilelo si potrebbe dire a chilometro zero. 

Per quanto rigiarda, infine, l’impermeabilizzazione, le membrane sono quelle di BMI RoofPro, per noi un partner di lunga data. 

Dopo il progetto: i riconoscimenti

L’unicità di questo progetto non è passata inosservata. Dopo l’apertura al pubblico, per chi ha preso parte a Lilelo, dal progetto fino alla costruzione, non sono tardate le soddisfazioni e i riconoscimenti. A cominciare dalle numerose riviste che hanno dedicato uno spazio a questo esempio virtuoso di innovazione e progettazione ecosostenibile, fino a, recentemente, ricevere la Menzione speciale Under 35 al Wood Architecture Prize. Si tratta di un premio nazionale per l’architettura in legno, assegnato a tutti coloro che hanno preso parte alle realizzazione di un’opera fatta di sperimentazione e impegno. Definito un insediamento contemporaneo ed efficiente improntato alla mono-materialità, ci fa capire come l’essenza di quanto realizzato, il nostro amore per il legno e la nostra filosofia, siano stati trasmessi a fondo.